giovedì

Realizzare una borsa Totebag


Borsa Totebag media, con frontalino
Occorrente
Stoffa
Ago e filo
Macchina da cucire (consigliata)
Clip magnetica per chiusura
Cerniera piccola, se volete delle tasca interna con cerniera
Bottoni, se li volete usare come decorazione

  •  Tagliare la stoffa delle dimensioni indicate sotto, scegliendo la grandezza della borsa (media o grande). Potete usare un unico tipo di stoffa per parte centrale, frontalino (se decidete di farlo) e manici oppure un tipo di stoffa per la parte centrale ed il frontalino e un altro per i manici oppure uno per la parte centrale ed i manici ed un altro tipo per il frontalino... insomma fate come più vi piace. Per l'interno invece è sempre meglio usare un tessuto più leggero.

Borsa Media
2 pezzi ognuno di 50cm x 40cm per la parte centrale,
2 pezzi ognuno di 12cm x 40cm per il frontalino (se lo fate),
2 pezzi ognuno di 40cm x 40cm per la fodera interna,
2 pezzi ognuno di 14cm x 60cm per i manici.

Borsa Grande
2 pezzi ognuno di 60cm x 40cm per la parte centrale,
2 pezzi ognuno di 12cm x 40cm per il frontalino (se lo fate),
2 pezzi ognuno di 50cm x 40cm per la fodera interna,
2 pezzi ognuno di 14cm x 50cm per i manici.

Borsa Totebag grande, senza frontalino
  • Prendere i due pezzi di stoffa per la parte centrale e ad una distanza di 8 cm dal bordo creare con degli spilli delle pinces (pieghe) di 1 cm da entrambi i lati lungo tutta la lunghezza del lato corto. E ad una distanza di 8 cm verso l'interno da queste pinces spillare altre pinces di 1 cm. Dovrete avere i due tessuti centrali con 4 pinces ciascuno per tutta la lunghezza del tessuto.
  • Cucire le 4 pinces sulla parte alta per circa 10/11 cm in modo da appiattirle.
  • Se volete fare frontalino: prendere i due pezzi di stoffa per i frontalini, per entrambi i tessuti piegare su tutti e due i lati lunghi un bordo di 1 cm e stirateli. Sovrapporre dritto con dritto un tessuto centrale e uno del frontalino e cucire insieme i due tessuti seguendo la linea della stiratura precedentemente fatta sul tessuto del frontalino. Ripetere l'operazione con l'altro tessuto centrale e l'altro frontalino.
  • Manici: prendere un tessuto per i manici, piegare i lembi esterni di circa 2 cm verso l'interno per tutta la lunghezza del lato lungo e stirare. Piegare a metà, sempre per il lato lungo, il tessuto e stirare nuovamente. Fare cucitura su entrambi i lati lunghi a circa 3mm dal bordo. Ripetere per l'altro manico. Stirare i manici per appittirli.
  • Fissare i manici con degli spilli sul dritto della borsa, distanti circa 9 cm dal bordo da entrambe le parti. Ripetere per l'altro manico sul dritto dell'altra parte centrale.
  • Applicare eventuali decorazioni, come bottoni, sul dritto della stoffa principale.
  • Prendere la fodera interna e fare eventuali tasche interne con cerniera o esterne. Se il tessuto ha un brutto rovescio, le tasche esterne vanno anch'esse foderate, in modo che ci sia il tessuto dritto da entrambi i lati e quindi anche all'interno delle tasche. Mettere eventuale clip di chiusura sulla parte alta del dritto della fodera, a circa 5 cm dal bordo (non più in alto per lasciare lo spazio per la cucitura del passo successivo).
Tasca borsa interna con cerniera
Tasche borsa esterne
  • Sovrapporre la fodera dritto con dritto al tessuto principale e spillare a circa 3,5 cm dal bordo superiore. Tracciare linea con gesso da sarta che colleghi gli spilli, se preferite invece potete anche fare veloce imbastitura. Infine cucire seguendo linea di gesso/imbastitura. Ripetere questo passaggio per l'altro pezzo di fodera e l'altro pezzo di tessuto principale.
  • Sovrapporre le due parti della borsa facendo coincidere i due dritti della fodera e i due dritti del tessuto principale. Controllare che i manici ei due lati si trovino nella stessa posizione uno sopra l'altro e che le parti in cui si congiungono i due tessuti combacino. Spillare il tutto.
  • Cucire tutto il perimetro della borsa, arrotondando la cucitura in prossimità degli angoli. Lasciamo aperto il lato superiore della fodera, quello corto, in modo da riuscire a rovesciare la borsa.
  • Prima di rovesciare la borsa, tagliamo la stoffa in eccesso sugli angoli fuori dalla cucitura. Eora rovesciamo la borsa :-)
  • Piegare verso l'interno i bordi della fodera del lato corto che non avevamo cucito e fare cucitura lungo tutto il lato.
  •  Stirare lungo i bordi per appiatture le cuciture. Ecco finita...borsa finita!

Spero di esser stata chiara, ho comunque trovato un video su you tube dove una ragazza fa la stessa borsa (con qualche piccola variante, ma il procedimento è lo stesso), in modo da avere anche delle immagini da guardare, oltre alla mia spiegazione scritta.



Il colore in casa. I libri che ci aiutano: Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori

Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori
Tricia Guild è conosciuta per l'originalità delle sue collezioni di stoffe e carte da parati e per la straordinaria capacità nell'uso del colore e delle fantasie nella decorazione d'interni.
La sua ispirazione nasce dai tessuti, dalle tecniche, dai motivi e dai moduli ornamentali di ogni parte del mondo e di ogni epoca storica - il brocato e il damasco dell'Estremo Oriente, la tradizione dell'illustrazione botanica e della pittura floreale, gli scozzesi, i rigati e i quadrettati del Nord Europa, i vivaci stampati etnici dell'India e dell'America centrale, le decorazioni figurate delle porcellane cinesi ed europee, le audaci fantasie astratte e geometriche della pittura contemporanea.

Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori
Scegliere motivi tradizionali e reinterpretarli in chiave moderna, elaborare usi contemporanei di tecniche dimenticate come la stampa a fioccaggio, rivisitare motivi decorativi osservati dai molti viaggi in ogni parte del mondo, dall'Italia all'India: tutto questo fa parte del suo modo di intendere il suo lavoro.
 
Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori
Il libro celebra le fantasie di forme e colori nella loro varietà e offre spunti e idee per valorizzare la propria casa. Le foto di stanze, carte da parati, tendaggi e tessuti sono meravigliose...un libro più per rifarsi gli occhi e prendere ispirazione che per informazioni pratiche.

Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori
Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori
Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori
Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori
Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori
Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori
Vestire la casa, Tricia Guild, Mondadori

mercoledì

Il colore in casa. I libri che ci aiutano: Acrobazie di colore, Per Nimèr, Lannoo

Acrobazie di colore, Lannoo
Questo è un libro che ho trovato qualche tempo fa all'Ikea: Acrobazie di colore, Lannoo. Contiene i consigli di un esperto di colore svedese Per Nimèr: scelta di colori, abbinamenti, trucchi e modalità pratiche. E' un libro davvero particolare ed interessante.
"Se un giorno sei stufo di guardare il colore o i colori che hai dipinto e hai voglia di altro? Ci dipingi sopra un altro colore, no? La vernice non costa dei capitali. Costa meno di un maglione, ti rendi conto? E per cambiare quello da un giorno all'altro nessuno ci pensa. Inoltre dipingere è divertente. Forse non lo avevi mai capito, ma lo capirai man mano che sfogli questo libro, scommettiamo?"
Questa frase rappresenta appieno lo spirito di questo libro.

Acrobazie di colore, Lannoo
Concetto fondamentale è analizzare la struttura della casa... "O segui la forma originale dell'oggetto sottolineandolne le componenti, la costruzione, il progetto, lasciando che il colore stesso spieghi come è composto (mettendo in evidenza un elemento in particolare come l'altezza di una stanza,  la forma rotonda dell'architettura, una colonna portante, un angolino) oppure fai il contrario, vai contro: se l'ambiente è angolare ci porti qualcosa di rotondo, se l'ambiente è stretto e suddiviso in modo geometrico ci dipingi un motivo esuberante a mano libera. In ambedue i casi con il colore puoi far sparire qualcosa nell'ambiente oppure farlo notare, togliere qualcosa oppure aggiungere qualcosa di nuovo. Il colore è un mezzo potente."

Ecco alcuni esempi:
La trave, per migliorare il suo aspetto, dipingila.

Acrobazie di colore, Lannoo
La colonna parlante, se non puoi farla sparire, evidenziala.

Acrobazie di colore, Lannoo
La nicchia colorata con un colore scuro, e in particolare dipingendo anche il soffitto, crea un piccolo nido piacevole ed accogliente.

Acrobazie di colore, Lannoo
Le strisce verticali fanno sembrare la stanza più alta.

Acrobazie di colore, Lannoo
Le strisce larghe orizzontali avvicinano il soffitto, fanno apparire la parete più lunga e quindi fanno sembrare la stanza più spaziosa.

Acrobazie di colore, Lannoo
Il soffitto più scuro dà l'impressione di avvinarsi e più scuro è il colore, più basso appare il soffitto. in questo modo la stanza appare più ampia e farà apparire la stanza successiva più grande.

Acrobazie di colore, Lannoo
Una stanza lineare e piena di travi necessitava di un cerchio che interrompesse quel gioco di linee e che le sottolineasse allo stesso tempo. Semplicemente andando contro.

Acrobazie di colore, Lannoo
Alcune onde colorate assicurano un accento deciso: prima era silenzio, dopo c'è azione.

Acrobazie di colore, Lannoo
Quando la vernice gocciola... niente più di questo per una parete che ti lascerà senza fiato.

Acrobazie di colore, Lannoo
Perchè non dipingere una foresta?

Acrobazie di colore, Lannoo

martedì

Il colore in casa. I libri che ci aiutano: Enciclopedia degli schemi di colore, Il castello

Continuando sull'argomento colore in casa, in questo post, volevo segnalarvi dei libri sull'argomento.
I primi due libri sono della stessa collezione, anche se di autrici diverse: sono simili nell'impostazione, il primo riguarda gli schemi di colori neutri, il secondo prende in esame tutti i colori.
Potrebbero aiutarvi ad abbinare colori o a farvi venire ispirazioni per la scelta dei colori per la vostra casa.
  • ENCICLOPEDIA DEGLI SCHEMI DI COLORI NEUTRI, Alice Buckley, Il Castello
Enciclopedia degli schemi di colori neutri, Alice Buckley, Il Castello
Enciclopedia degli schemi di colori neutri, Alice Buckley, Il Castello
Questo libro presenta 200 schemi di colore neutri per ispirare gli arredatori ed i progettisti d'interni...ma anche chiunque sia appassionato.

Enciclopedia degli schemi di colori neutri, Alice Buckley, Il Castello
Enciclopedia degli schemi di colori neutri, Alice Buckley, Il Castello
Enciclopedia degli schemi di colori neutri, Alice Buckley, Il Castello
Viene spiegato il modo di utilizzare il libro ed ogni singola pagina; ecco un esempio di tavolozza colori:

Enciclopedia degli schemi di colori neutri, Alice Buckley, Il Castello
  • ENCICLOPEDIA DEGLI SCHEMI DI COLORI, Anna Starmer, Il Castello
Enciclopedia degli schemi di colore, Anna Starmer, Il Castello

Il libro si utilizza come il primo ed ha una raccolta di tavolozze di colori che anzichè essere solo neutri, sono invece divise per tipo di colore dominante.


Enciclopedia degli schemi di colore, Anna Starmer, Il Castello

Enciclopedia degli schemi di colore, Anna Starmer, Il Castello

Enciclopedia degli schemi di colore, Anna Starmer, Il Castello
Ci sono quindi sempre le pagine dedicate ai colori più neutri, ma vengono trattati anche i colori e gli schemi di colori vivaci come questo: 
Enciclopedia degli schemi di colore, Anna Starmer, Il Castello



venerdì

Il colore in casa. La luce: esposizione naturale e luce artificiale

Nella scelta dei colori per la propria casa un grossissimo errore è non prendere in considerazione gli effetti della luce sul colore: vivendo gran parte della nostra vita nella luce artificiale, spesso ci dimentichiamo degli effetti del cambiamento di luminosità durante il giorno e nelle varie stagioni dell'anno.
Il sogno di ognuno è quello di acquistare una casa luminosa e piena di luce, ma questo non è sempre possibile e allora è bene sfruttare al massimo quella esistente usando tessuti trasparenti, specchi, vetri e colori riflettenti. Un uso abile del colore e della luce può aiutarvi a trarre il massimo da qualsiasi area scura della vostra casa: la cosa più banale, ma che è meglio ricordare è che le tinte chiare riflettono la luce, mentre le scure la assorbono.

LUCE NATURALE
La luce permette ai colori di esprimersi al meglio. Quando decidete uno schema di colori per una particolare stanza dovrete considerare che tipo e quanta luce naturale vi entra. Scoprite quanto è intensa la luce del giorno e trascorrete del tempo nella stanza in diverse ore della giornata, prendendo nota di come la luce la influenza.

Sud
Se una stanza ha un'ampia finestra e riceve molta luce naturale da sud, grazie all'inclinazione del raggi solari, accentuata in inverno e quasi inesistemte in estate, la stanza viene riscaldata dal sole nei mesi freddi e non viene infuocata durante i mesi estivi.
Se riuscite, sfruttate le stanze rivolte a sud nelle ore diurne per quegli ambienti dove passerete la maggior parte del tempo, come la cucina ed il salotto, così da ottenere il massimo della luce disponibile.
In questo una tavolozza di colori freddi, come il bianco puro e tutta la gamma dei colori verdi e azzurri, apparirà graziosa e non fredda.



Est
Una stanza esposta ad est gode di buona luminosità, soprattutto al mattino.
E' l'ideale per i soggiorni o per le camere da letto anche perchè, in estate, il sole del mattino riscalda moderatamente, mentre di sera l'ambiente rimane fresco.
Sono consigliati tutti i colori naturali e neutri, come la gamma di beige fino all'ocra, ma anche tutta la gamma di grigi chiari, magari dai toni caldi.


Ovest
Un locale con esposizione ad ovest gode della maggiore esposizione al calore e ai raggi del sole nella seconda parte della giornata, quella più calda.
Si consiglia per il soggiorno solo nelle località più fresche (collina e montagna) proprio perchè permette di sfruttare la luce naturale fino al tramonto. Al contrario, si sconsiglia in località molto calde perchè il sole colpisce le pareti nelle ore più calde.
Per imbiancare queste stanze vanno bene i colori freddi chiari, magari da abbinare a colori vivaci che verranno accesi dal sole al tramonto.


Nord
Se una stanza è rivolta a nord riceverà una quantità minima di luce naturale e quindi piuttosto buia durante tutta la giornata.
Usate le stanze rivolte a nord se possibile per disimpegni, corridoi, dispense o cucine non abitabili, se non è possibile al massimo per la camera da letto, ma evitate di posizionarci il soggiorno dove si trascorrono molte ore.
In queste stanze dovrete utilizzare colori che riscaldano per attenuare l'ombra e bilanceranno bene la poca e fredda luce di questa esposizione, come il giallo, il rosa, l'arancio ed il rosso, e ricordarsi di sopperire con adeguata luce artificiale.


LUCE ARTIFICIALE
La luce artificiale può non essere amichevole con i colori, quindi va scelta con cura. La luce artificiale infatti altera il colore: per valutare come si comportano i colori dipingerli su un cartoncino e poi disponete quest'ultimo nelle diverse posizioni della stanza.

Esistono poi tre stili di illuminazione tra cui scegliere:
Luce da lavoro che deve essere intensa e diretta, meglio se direzionabile, che serve per leggere, cucinare o altri lavori simili.
Luce d'ambiente che deve sopperire a quella esterna: vanno evitate le luci a soffitto centrali perchè appiattiscono tutti i colori, tranne i lampadari a bracci che emettono luci diffuse. Preferire quelle a parete e, se possibile, una luce regolabile.
Luce d'atmosfera, come le lampade a piantana e quelle da tavolo tenui, che va mantenuta ad una bassa intensità.


CIRCOLAZIONE della LUCE E DEL COLORE
Per aiutare la luce a circolare in tutta la casa si può sfruttare l'idea di scegliere un colore principale e usarlo in ogni stanza come colore di base in tutti gli schemi di colore.
Se decidete di usare uno schema monocromatico con diverse tonalità  dello stesso colore, usate quello più chiaro per il soffitto, quello intermedio per le pareti e quello più scuro per la metà inferiore delle pareti o per il pavimento.
Considerare i colori delle stanze adiacenti, soprattutto i colori visibili con la porta aperta, in modo che non ci sia uno sgradevole contrasto.

giovedì

PRIMA&DOPO: Camera da letto sul soppalco

Prima&Dopo: camera da letto sul soppalco
Obiettivo: realizzare un soppalco per la camera da letto.

Il vecchio appartamento aveva la classica pianta da bilocale: zona giorno e camera da letto; avendo demolito il muro che divideva le due zone e avendo creato un'unica zona giorno, bisognava realizzare uno spazio per la zona notte.
Sopra l'appartamento, grande quanto lo stesso, era a disposizione un sottotetto agibile non abitabile di proprietà esclusiva fino a quel momento usato come soffitta. Abbiamo pensato che demolendo una parte del soffitto, quello della zona notte, avremmo potuto sfruttare la nuova altezza creata per realizzare un soppalco in cui sarebbe stata posizionata la camera da letto.

Prima di demolire il pavimento di circa metà del sottotetto abbiamo isolato il tetto dall'interno con dei pannelli di fibra di legno Gutex, un materiale naturale con un altissimo potere isolante sia per quanto riguarda il periodo invernale che quello estivo. E' stato aggiunto un lucernario sul tetto della Velux con vetri basso emissivi.


A quel punto la soletta è stata demolita ed è stata aggiunta una trave che reggesse la parte di sottotetto rimasta.


I muri sono stati isolati con lana di roccia ad alta densità Rockwool, è stato applicato un freno a vapore ed infine sono stati rifiniti con il cartongesso.
Il soppalco è stato costruito interamente in ferro e con tavole lamellari di abete pitturate con lo smalto bianco, sopra ad esse è stato posato il parquet massello di rovere a spina di pesce come in tutta la casa.


Così come la scala ed il parapetto con scrivania (nella foto con i gradini provvisori).

Ventilatore soffitto, Vortice

E dopo aver pitturato le pareti e la trave, il soppalco e la struttura delle scale (il prodotto usato è Ferronotte  della Paulin, color grafite con effetto brillante.

Letto Intreccio Light, Cosatto - Comò di recupero -  Cassettiera Helmer, Ikea - Specchio Ung Drill, Ikea - Lampada Take, Kartell - Lampada Lampa, Flos
Lo specchio dell'Ikea era nero, ma ho preferito pitturarlo di turchese con lo smalto (Specchio Ung Drill pitturato) e il comò recuperato dal mio solito amico rigattiere.

Parapetto scrivania del soppalco
Anzichè fare un parapetto classico ho pensato che una parte sarebbe stata potuta diventare una scrivania per creare una zona studio sul soppalco. Abbiamo allora progettato una serie di moduli di ferro tutti uguali, una parte di essi posizionati dritti e due invece reclinati verso l'esterno, con sopra una struttura di ferro ed un piano di cristallo.

E per quanto riguarda il muro che avrebbe diviso l'openspace dalla parte di sottotetto rimasta abbiamo creato delle nicchie: meno profonde per la parte accanto alla scrivania/parapetto per accogliere in futuro una libreria e profonde come un armadio per la parte accanto al letto. La struttura anch'essa è di tavole lamellari di abete smaltate di bianco.

Lampada JJ, ITre - Sgabello di recupero - 3 scimmiette "Non vedo Non sento Non parlo" >.< - Vasi Socker, Ikea - Set bauli cromati, Maison du Monde

Lettera "C", Cargo Hi-Tech - Serra Socker, Ikea



Per altri dettagli: